APIPUNTURA E APPELLO ALLA REGOLAMENTAZIONE DELLA SUA PRATICA

infcartoon“Chi non sia mai stato punto dalle graziose api alzi una mano. Chi pensa che la puntura delle api sia una magica occasione per migliorare la nostra salute, alzi una mano”. Talvolta gli incontri pubblici dell’Associazione di Apiterapia con apicoltori e amanti della natura iniziano così. Certo le risposte variano, ma in generale alla prima domanda non si alzano troppe mani, alla seconda, sembra assurdo, qualcun’in più.

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L’apitossina nel trattamento della periodontite (piorrea)

sorrisoIl parodonto è l’insieme delle strutture che danno sostegno al dente.  La periodontite è un’infiammazione ed un’infezione di ossa e legamenti che sostengono i denti.  Si verifica quando la gengivite non è curata o è curata in ritardo.  L’infezione e l’infiammazione si possono estendere dalle gengive ai legamenti e ossa che sostengono i denti e quindi la perdita del sostegno dei denti porta all’indebolimento e alla loro caduta.  Nel linguaggio comune è in uso il termine “piorrea”, da tempo abbandonato in ambito medico. Continua a leggere

UTILIZZO DEL VELENO D’APE NEI PROCESSI DEGENERATIVI CEREBRALI: MORBO DI PARKINSON

substantia nigraIl Parkinson (PD) è la seconda malattia neurodegenerativa più diffusa, caratterizzata da una progressiva perdita di neuroni dopaminergici nell’area: denominata substantia nigra e in particolare nella porzione denominata pars compacta che porta ad esaurimento della dopamina striatale e a sintomi motori come bradicinesia, tremori a riposo, rigidità e instabilità posturale.

Le attuali strategie terapeutiche sono prevalentemente di tipo sintomatico e possono causare complicanze motorie come oscillazioni motorie e discinesia.

L’integrazione alla terapia medica dell’uso del veleno d’ape  può offrire un trattamento adiuvante Continua a leggere