UTILIZZO DEL VELENO D’APE NEI PROCESSI DEGENERATIVI CEREBRALI: MORBO DI PARKINSON

substantia nigraIl Parkinson (PD) è la seconda malattia neurodegenerativa più diffusa, caratterizzata da una progressiva perdita di neuroni dopaminergici nell’area: denominata substantia nigra e in particolare nella porzione denominata pars compacta che porta ad esaurimento della dopamina striatale e a sintomi motori come bradicinesia, tremori a riposo, rigidità e instabilità posturale.

Le attuali strategie terapeutiche sono prevalentemente di tipo sintomatico e possono causare complicanze motorie come oscillazioni motorie e discinesia.

L’integrazione alla terapia medica dell’uso del veleno d’ape  può offrire un trattamento adiuvante Continua a leggere

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…a proposito di apiterapia…

Riporto di seguito alcune domande alle quali ho risposto in un’intervista…curiosità e puntualizzazioni…dalla SLA alla medicina estetica.


Cos’è lape mano miele‘apiterapia
– E’ un concetto medico che si basa su  una tradizione molto antica, una pratica terapeutica plurisecolare il cui impiego è testimoniato da almeno due millenni e che oggi grazie a nuove ricerche sta suscitando molti interessi nel mondo scientifico.

Quali sono le possibili applicazioni – Le applicazioni dell’apiterapia sono molteplici, Continua a leggere

1° CORSO di APITERAPIA in Italia

Pubblico con piacere il comunicato stampa che Lucia Nencini ha scritto subito dopo aver partecipato al 1° corso nazionale di Apiterapia.

Miele, propoli, pappa reale, polline e perfino veleno d’api: sulle loro applicazioni in campo medico si è incentrato il primo Corso nazionale di Apiterapia che si è tenuto a Roma il 9 e 10 aprile, presso la clinica Paideia. Straordinarie le prospettive terapeutiche di un settore ancora quasi sconosciuto nel nostro paese. L’Associazione Italiana di Apiterapia che ha organizzato l’incontro si propone di favorire l’uso terapeutico di tutti gli elementi legati al mondo delle api e di reintegrare l’antica tradizione di queste cure con la medicina occidentale.

apeInfatti benchè l’uso medico dei prodotti dell’alveare sia millenario e documentato fin dai tempi degli egizi per curare ustioni e ferite gravi, in Occidente è rimasto ai margini della medicina ufficiale.

Numerose le sorprese e le applicazioni insospettabili: tradizionalmente utilizzato fra i cosiddetti rimedi della nonna per curare le affezioni respiratorie o parainfluenzali, il  miele puro è indicato anche a livello ospedaliero nel trattamento di infezioni gravissime e resistenti agli antibiotici tradizionali.

Innovativa l’apipuntura che utilizza micropunture con veleno d’api per il trattamento di una vasta gamma di patologie infiammatorie: artrosi, artrite reumatoide, fino ad alleviare molti sintomi della sclerosi multipla.

Il corso ha permesso di riunire insieme medici, fisioterapisti, apicoltori, farmacisti, naturopati, erboristi e appassionati delle api: un momento importante per le sinergie che la pioneristica associazione si propone di creare coordinando le diverse realtà legate al mondo delle api con l’obiettivo di diffondere una cultura di rispetto e approfondimento scientifico.

Indubbio il successo del corso che verrà subito riproposto il 21-22 maggio per far fronte tutte le richieste di partecipazione che non si sono potute soddisfare.

Potete approfondire o seguirci ai seguenti indirizzi:

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dr. Laura Cavalli – Associazione Italiana Apiterapia

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