Un aiuto dalle api per il benessere del nostro microbioma intestinale e del nostro organismo

microbiota-intestinalSpesso, ci fa piacere credere che in alcuni campi della ricerca si sia arrivati a conclusioni chiare e incontrovertibili. Raggiungiamo, in tal modo, un senso di sicurezza superiore alla normale osservazione che “non si finisce mai di imparare”, cioè che ci si muove sempre nella vaghezza del “sembrare”. In questi giorni rimbalza nella comunicazione scientifica la scoperta di forme isomeriche (strutture molecolari che sembrano simili, ma non sono uguali, come la mano destra e quella sinistra) dell’umile acqua. Continua a leggere

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Le api, amiche per la pelle

Satana si allontanò dal Signore e colpì Giobbe con una piaga maligna, dalla pianta dei piedi alla cima del capo. Giobbe si grattava con un coccio e stava seduto in mezzo alla cenere (Antico Testamento – Le piaghe di Giobbe)

psoriasi1Le malattie cutanee squamose e pruriginose vengono descritte per la prima volta nell’antico testamento, ma è possibile individuare già qualche accenno nei codici assiro babilonesi ed in alcuni papiri Egizi. Ippocrate nel V secolo a.C. introdusse i concetti di lepra e psora identificando svariate malattie desquamative pruriginose, tra cui anche la lebbra. La confusione tra lebbra e psoriasi durerà fino al XVIII secolo quando il dermatologo inglese, Robert Willan (1757-1812) le distinguerà chiarendone manifestazioni (caratteristiche e tipologia della lesione) e complicanze (esito letale e andamento acuto e cronico). Continua a leggere

La Propoli oltre il mal di gola…

propoli apeNel corso del tempo svariate sono state le teorie sull’origine della propoli (Cizmarik, et al.: Analysis and considerations on theories concerning production of propolis. 1978) e ancora oggi il processo non è completamente chiaro, ma è indubbio come la propoli sia quella sostanza resinosa di origine vegetale che le api raccolgono dalle gemme o dalla corteccia di diverse specie botaniche, rielaborano aggiungendo cera, polline e secrezioni salivari e utilizzano come materiale da costruzione e a difesa dell’alveare, una difesa sia meccanica sia biologica. Continua a leggere

PROPOLI E DEPRESSIONE

depressione1La depressione è una patologia da cui sono affette, al mondo, oltre 300 milioni di persone.L’Organizzazione Mondiale della Sanità dichiara che nel 2020 la depressione sarà la più diffusa al mondo tra le malattie mentali e, in generale, la seconda malattia più diffusa dopo le patologie cardiovascolari.

Non è un caso che negli ultimi 3-4 anni si sia registrato un notevole aumento di casi di malattie mentali. L’intensità di queste malattie resta invariata, ma è il numero di persone colpite a preoccupare. Continua a leggere

Salute: nuove prospettive della Propoli

propoli1Tra i tanti prodotti delle api, la propoli sembra avere interessato maggiormente i ricercatori nel settore della salute. Gli sforzi dei centri di ricerca per trovare soluzioni nel mondo della natura sono stati sempre mirati a cercare molecole attive verso le patologie più diffuse (quelle più promettenti economicamente); una volta scoperte, la chimica e la biologia sono state applicate per la produzione sintetica per migliorarne le prestazioni e le quantità.

Spesso si sono cercate sostanze che in un passato, più o meno remoto, erano impiegate per rimediare a ferite e infezioni. Continua a leggere

I COMPOSTI BIOATTIVI DELL’ALVEARE: corso base di apiterapia e sue applicazioni

Il 7-8 ottobre l’Associazione Italiana Apiterapia organizza un Corso base di Apiterapia rivolto ad apicoltori, naturopati, erboristi, infermieri, farmacisti, fitoterapeuti e a tutti coloro che per interesse vogliano acquisire informazioni sull’apiterapia. Nel corso si parlerà dei composti bioattivi dell’alveare con riferimenti pratici a tutti i disturbi che possono trovare giovamento con l’apiterapia in medicina integrativa. Si parlerà oltre che dei prodotti dell’alveare anche Continua a leggere

ALTRI USI DELLA PROPOLI: dall’agricoltura al verde pubblico

pidocchi roseLa tintura di propoli può essere usata anche in campo agricolo per combattere parassiti e infestazioni di vario tipo, nei trattamenti post-raccolta della frutta per favorirne la conservazione evitando lo sviluppo di marcescenze e per disinfettare la frutta stessa.

Inoltre una soluzione idroalcolica di propoli, combinata con una miscela a base di zolfo (Sulfar) è efficace nella difesa delle piante dai comuni attacchi parassitari, attenzione però Continua a leggere

APICOSMESI: i prodotti dell’alveare per il benessere della pelle

APICOSMESIChi si occupa di cosmetica conosce le proprietà emollienti e nutritive del MIELE a livello cutaneo che ritroviamo in alcune preparazioni cosmetiche commerciali e ingrediente quasi “obbligatorio” in tutte le preparazioni casalinghe mirate a ripristinare e migliorare aspetti cutanei come disidratazione, rughe, secchezza, arrossamenti. Oltre al miele, l’altro ingrediente fondamentale per le preparazioni cosmetiche è la CERA che dà alla preparazione consistenza ma, soprattutto, protegge la cute dalla disidratazione, facilita l’assorbimento dei principi attivi presenti nella composizione e fa traspirare la pelle. Infatti un aspetto spesso trascurato è che la nostra pelle deve poter “respirare” o meglio traspirare senza però arrivare ai due estremi: uno la macerazione per mancanza di traspirazione e l’altro la disidratazione per mancanza di protezione. Continua a leggere

LA PROPOLI PER UN SORRISO PERFETTO

COS’E’ LA PROPOLI?

Abeilles et propolis, Rucher de Marc-Allain Bernard, Nébian, HéraultLa propoli è una sostanza resinosa che le api raccolgono sulle gemme e sulla corteccia di alcune piante. Una volta trasportata all’interno dell’alveare la elaborano con saliva e cera per poi utilizzarla in diversi modi: come antisettico, per la disinfezione delle celle prima della deposizione della covata, per la sigillatura dell’alveare in prossimità dell’entrata, oppure per chiudere eventuali fessure presenti nell’arnia. In questo modo l’ambiente interno al nido resta chiuso quasi ermeticamente ed a temperatura costante.

Le api utilizzano la propoli anche per “mummificare”, ricoprendo con questa sostanza le carcasse degli intrusi penetrati all’interno del nido, dopo averli svuotati delle parti molli; in tal modo evitano putrefazioni dannose per la salute della famiglia. Continua a leggere