PRODOTTI DELL’ALVEARE E PROCESSI INFIAMMATORI

C’era una volta un apicoltore che si curava con i prodotti delle proprie api. Sembra l’inizio di una fiaba. Forse è ancora una realtà, giacché l’esperienza ha mostrato quali risorse risiedano nei prodotti delle api. La ricerca, proprio nel campo dell’apicoltura, ha iniziato a riscoprire la bontà di alcuni impieghi naturali.

Tra i tanti campi indagati, dalla scoperta di sostanze con attività antibiotica a quella promettente nel campo dei tumori, vediamone uno per gli aspetti salutistici rilevanti: l’azione antinfiammatoria.

Questa scelta risiede nell’idea che spesso ci troviamo a vivere con modeste infiammazioni (articolari piuttosto che colon irritati) cui rimediamo buttando giù una pillola o strofinando una crema. Continua a leggere

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Miele e patologie degenerative

Le cellule dei tessuti con infiammazione cronica producono una vasta gamma di sostanze come le citochine, i fattori di crescita cellulare IGF-1 e i radicali liberi. Queste molecole stimolano la proliferazione cellulare inizialmente per riparare i danni, ma in seguito possono inibire l’apoptosi e stimolare l’angiogenesi favorendo, in ultima analisi, anche lo sviluppo del cancro.

Il miele ha varie attività biologiche e farmacologiche, da quella antinfiammatoria, antiossidante, antibatterica, antipertensiva ad effetti ipoglicemizzanti. In uno studio del 2014 (Erejuwa OO, Sulaiman SA,Wahab MS: Effects of honey and its mechanisms of action on the development and progression of cancer – Molecules. 2014) è stata analizzata la capacità del miele ed i vari possibili meccanismi coi quali esso riesce a modulare lo sviluppo e la progressione di vari tipi di tumore, Continua a leggere

Miele, infiammazione e guarigione delle ferite

Il miele è un prodotto naturale che recentemente sta entrando nella pratica medica. Gli studi clinici sul miele ne hanno evidenziato la capacità di accelerare la guarigione delle ferite proprio grazie alle sue proprietà antinfiammatorie.

miele e ferite3L’infiammazione è una tipica reazione di difesa dell’organismo nei confronti di qualunque tipo di danno subito.  Essa si manifesta con una intensa reazione vascolare e cellulare, sempre con le stesse modalità e con sintomi clinici tipici: arrossamento, aumento della temperatura, tumefazione, indolenzimento e compromissione funzionale.

L’infiammazione serve a circoscrivere, neutralizzare e distruggere gli agenti lesivi grazie alla migrazione leucocitaria (soprattutto granulociti neutrofili e macrofagi) nella sede del danno, dove essi fagocitano i batteri e gli altri agenti lesivi e degradano il tessuto necrotico e, al contempo, ad azionare i meccanismi di riparazione o sostituzione del tessuto danneggiato.

Essa quindi dovrebbe rappresentare un processo utile per l’organismo, tuttavia, Continua a leggere