Impiego dell’apitossina e della sua componente melittina per affrontare la malattia di Lyme

borrelia1La malattia di Lyme.  La malattia di Lyme è causata da una spirocheta[1] trasmessa dalla puntura di una zecca del genere Ixodes ma ci sono e si stanno manifestando numerosi insetti che veicolano il batterio ( i cosiddetti coinfettori, come il pidocchio del gatto, zanzare ecc.).

Perché ne parliamo? Semplicemente per il rischio che sembra maggiore nel periodo caldo e le nostre attività in campagna, che siano la semplice fuga per godersi l’aria fresca sotto l’ombra di un bell’albero o il lavoro con le nostre api. Continua a leggere

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La Varroa non è l’unica cosa di cui preoccuparci, ahinoi! … la Borrelia e malattia di Lyme

Tra le varie difficoltà che l’apicoltore si trova a dover affrontare nella sua attività la VARROA, come ben sappiamo, rappresenta l’oggetto di maggior preoccupazione.

La varroatosi (causata dall’acaro Varroa destructor) infatti è la malattia che in assoluto arreca le maggiori perdite economiche al settore apistico. Tale patologia impone agli apicoltori di procedere con periodici trattamenti farmacologici affinché le colonie di api possano sopravvivere. Nella lotta alla varroa esistono attualmente pochi strumenti a disposizione dell’apicoltore che, in ogni caso, non gli consentiranno di eliminare del tutto il parassita (almeno nei prossimi anni) dagli alveari ma impongono un costante monitoraggio sul livello di varroa presente nelle famiglie, considerato che l’efficacia dei trattamenti antivarroa è variabile. Continua a leggere