APICOSMESI: i prodotti dell’alveare per il benessere della pelle

APICOSMESIChi si occupa di cosmetica conosce le proprietà emollienti e nutritive del MIELE a livello cutaneo che ritroviamo in alcune preparazioni cosmetiche commerciali e ingrediente quasi “obbligatorio” in tutte le preparazioni casalinghe mirate a ripristinare e migliorare aspetti cutanei come disidratazione, rughe, secchezza, arrossamenti. Oltre al miele, l’altro ingrediente fondamentale per le preparazioni cosmetiche è la CERA che dà alla preparazione consistenza ma, soprattutto, protegge la cute dalla disidratazione, facilita l’assorbimento dei principi attivi presenti nella composizione e fa traspirare la pelle. Infatti un aspetto spesso trascurato è che la nostra pelle deve poter “respirare” o meglio traspirare senza però arrivare ai due estremi: uno la macerazione per mancanza di traspirazione e l’altro la disidratazione per mancanza di protezione. Continua a leggere

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Medicazione delle ferite con il MIELE

Il miele può aiutare la guarigione delle ferite in quanto:

  • miele ferite1E’ antibatterico ed elimina rapidamente i batteri, inclusi i ceppi resistenti agli antibiotici.
  • Penetra profondamente nei tessuti cutanei, in modo da poter raggiungere le infezioni profonde
  • E’ antinfiammatorio, promuove la guarigione riducendo il dolore e il gonfiore
  • Costituisce una barriera protettiva che evita ulteriori infezioni delle ferite
  • L’acidità del miele rilascia ossigeno e le nuove cellule hanno bisogno di ossigeno, stimola anche il lavoro dei globuli bianchi
  • Il perossido di idrogeno (acqua ossigenata) che si forma grazie all’enzima glucosio -ossidasi contenuto nel miele ha un effetto disinfettante
  • Rimuove il malodore dalle ferite uccidendo i batteri che producono l’ammoniaca
    Le fasciature non si attaccano alla superficie della ferita permettendo la facile rimozione delle stesse.
  • L’effetto osmotico del miele rimuove lo sporco dal letto della ferita e la mantiene umida e pulita, impedendo che la fasciatura aderisca. Di conseguenza il danno tissutale e il dolore sono ridotti quando le fasciature vengono cambiate in quanto non c’è strappo di tessuti appena formati. La guarigione è quindi più rapida
  • Riduce la formazione di cicatrici richiamando i liquidi corporei e le sostanze nutritive alla zona della ferita, aiuta la crescita cellulare impedendo così la formazione della cicatrice in quando la ferita viene mantenuta umida.
  • Fornisce i nutrienti (vitamine, minerali e aminoacidi) ai tessuti e non danneggia il tessuto circostante anzi promuove una guarigione più rapida perché stimola la rigenerazione dei tessuti
  • Minimizza la necessità di innesto cutaneo

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Fonte: Apitherapy Uses Honey, Bee Pollen, Propolis, Bee Venom as Medicine

a cura di Deborah Vannicola, naturopata

Chi può praticare l’Apiterapia?

apeDue anni fa quando abbiamo fondato l’Associazione di Apiterapia in Italia erano pochi gli articoli sui giornali e sui social media che parlavano di questo argomento, ad oggi notiamo un incremento notevole ed un interesse crescente, tanti sono gli articoli reperibili in rete; cerchiamo però di fare chiarezza sulle potenzialità dell’apiterapia e soprattutto su come e chi può fare apiterapia.

COS’E’ L’APITERAPIA: è una terapia integrativa alla medicina ufficiale che utilizza miele, propoli, pappa reale, polline per il trattamento di numerosi disturbi e patologie. Non è riconosciuta a livello ministeriale, si può quindi considerare un ambito della naturopatia (“La naturopatia miscela la millenaria conoscenza delle terapie naturali con gli attuali progressi della comprensione della salute e dell’essere umano stesso” definizione dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). L’Associazione italiana Apiterapia organizza dei corsi base di apiterapia per acquisire informazioni utili a consigliare i prodotti dell’alveare come integratori, le persone che hanno fatto i nostri corsi sono in grado di dare con professionalità consigli per il corretto utilizzo dei prodotti dell’alveare come integratori alimentari. Gli apicoltori in particolare acquisiranno argomentazioni e professionalità nella vendita dei loro prodotti. Continua a leggere

MIELE: l’amico per la pelle

miele pelleLa bellezza della pelle è un premio della salute interiore. Una dieta sana aiuta anche la pelle a resistere alle tante minacce esterne e interne. Talvolta però bisogna aiutare questa povera pelle a contrastare gli agenti aggressivi che, vogliamo o no, ci circondano quotidianamente. Pensiamo all’aria che ci circonda in città, la deumidificazione degli ambienti in cui viviamo (aria condizionata per tutto l’anno, auto inclusa), detergenti qualche volta troppo energici e le condizioni meteorologiche (sole, vento freddo). Cerchiamo così alleati che ci aiutino a “salvarci la pelle”. Tra i tanti amici della pelle troviamo il miele.

Il miele, oltre alla idea di alimento attivo nell’equilibrio Continua a leggere

UN “DOLCE” ANTI-AGE: il miele e le sue proprietà antiossidanti

miel-peauMentre leggo queste parole il mio cervello elabora le percezioni che arrivano dai miei sensi e le informazioni provenienti dal nervo ottico; in un groviglio di neuroni interconnessi tra loro, costruisce un senso a quel che leggo e dello stato del mio corpo. Brucia così energia e produce, tra i tanti metaboliti, qualcuno che serve a costruire una nuova catena di processi biologici che indurranno il nostro organismo a “rimpiazzare” l’energia spesa. Alcuni di questi processi che consumano energia (un’attività sportiva spinta o stress emotivi) producono per brevi attimi molecole instabili; il nostro organismo, con procedure enzimatiche meravigliose da un punto di vista biochimico, provvede a renderle stabili e spesso a rimuoverle. Quando quelle sostanze “instabili” sono rese stabili, perdono il loro potenziale rischio di scatenare un “effetto domino” tra le molecole, si direbbe un effetto “virale” nel mondo d’internet, che condurrebbe a risultati allarmanti. Queste molecole, i radicali liberi, sono normalmente prodotte ma, come in tutte le cose della vita, il loro eccesso può creare grandi problemi alle cellule in cui si producono, Continua a leggere

Miele e intestino: come mettere il turbo ai fermenti lattici

yogurt-e-mieleLe nuove ricerche sulla composizione del miele ci portano a riconsiderare alcuni punti fermi: il miele non è solo glucosio e fruttosio. Infatti anche gli zuccheri complessi (oligosaccaridi) presenti nel miele giustificano le esperienze cliniche maturate nel tempo. Facciamo un esempio: la capacità del miele, quello naturale e bio in quanto poco manipolato, di agevolare la crescita dei batteri presenti a livello intestinale, di addolcire senza accrescere la glicemia quanto lo zucchero, di agevolare, in una dieta equilibrata, il recupero dell’assetto lipidico (trigliceridi e colesterolo HDL e LDL) normale. La ricerca industriale ha individuato in questi zuccheri complessi una fonte di prodotti nutraceutici, cioè sostanze alimentari benefiche per la salute, che in vari articoli vengono definiti “ health promoting food”. Le attivià di questi zuccheri, che partecipano con altri elementi nella definizione di prebiotico dato al miele, Continua a leggere

Mangia un pò di miele prima di andare a dormire per disintossicare il fegato

Ma che fa il miele? E nella dieta? E quali sono i suoi vantaggi? Tutte domande interessanti che meritano attente risposte.

miele-fegatoAlla prima domanda, le ricerche sempre in corso a livello mondiale rispondono con una analisi dei composti presenti nel miele e valutandoli anche singolarmente. Questo è il caso degli zuccheri più o meno semplici che sono presenti:  glucosio, fruttosio (80% dei glucidi del miele) ed anche disaccaridi (saccarosio, maltosio, isomaltosio, kojibiosio, laminaribioso, ecc.), trisaccaridi (melezitosio, erlosio). Il fruttosio e il glucosio sono quasi in equilibrio tra di loro. Sono cioè ad un rapporto 1:1; ciò sembra indicare che si verifica una condizione, forse determinata dagli altri zuccheri, per la quale il glucosio si trasforma in fruttosio e viceversa, sino ad un punto. Questo punto è la formazione di cristalli microscopici di glucosio che inducono il miele a cristallizzare e a divenire sempre più solido. I mieli più ricchi in glucosio tendono a divenire solidi. Sugli scaffali dei supermercati questi mieli cristallizzati vengono snobbati: errore. I degustatori dei mieli potranno ben assaporare la sensazione di freschezza al palato di un miele cristallizzato confrontato con un miele, dello stesso tipo, non cristallizzato. Inoltre la cristallizzazione del miele indica, al contrario di quanto si è portati a pensare, che gli enzimi contenuti dal prodotto sono attivi e che altre sostanze in esso contenute siano ancora biodisponibili!

Uno dei primi vantaggi è che il miele assunto, sempre in piccole quantità (un cucchiaino), in una tisana serale prima di coricarsi, permette al fegato di avviare i processi di autodetossicazione senza andare incontro ad un deficit di glucosio/fruttosio. Nella cultura cinese c’è un detto: “Mangia il miele prima di andare a letto”.  Ma perché consumare il miele prima di addormentarsi? Continua a leggere

IL MIELE, SCRIGNO DI BONTA’ E BENESSERE

miele1“Il miele, certo l’ho assaggiato tante volte!”.  In effetti alzi la mano chi non lo ha mai gustato, in un latte tiepido, su un pasticcino arabo, in un dolcetto casalingo. Ora anche nella preparazione del panettone. Ma così, schietto, sulla punta di un cucchiaino? E che dire su una fetta di ricotta, in una salsina-emulsione con olio extravergine d’oliva?

Certo è incredibile pensare che fino a qualche secolo fa era il solo dolcificante abbordabile dal ceto abbiente. Insieme al sapore, sembra scomparso il ricordo delle allusioni che “miele”, parola antica di origine sumerica, porta alla mente: Continua a leggere

PROPOLI E MIELE: il pronto soccorso naturale

ape valigia dueRicordiamoci sempre di tenere in casa del propoli in soluzione alcolica e del miele di ottima qualità privo di antibiotici e pesticidi (possibilmente biologico o di accertata provenienza e abbastanza liquido).

Questi due prodotti delle api ci potranno essere di aiuto in caso di piccoli incidenti domestici o lievi disturbi, facili anche da portare in viaggio per far fronte a molte evenienze: Continua a leggere

VESCICHE E BOLLE: come trattarle col miele

bolla inizioLe vesciche sono dei piccoli rilievi che si formano sulla pelle e contengono del liquido limpido sieroso. Insorgono al di sotto dello strato più esterno dell’epidermide. Le vesciche o vescicole hanno un diametro inferiore a 10 mm, se il diametro è superiore la lesione prende il nome di bolla.

Possono svilupparsi in seguito ad alcuni fattori come sfregamento eccessivo della pelle, per esempio sul piede quando si indossano scarpe nuove oppure sulla mano quando si lavora senza indossare guanti protettivi. Oppure le lesioni possono essere causate da esposizione a temperature molto fredde, radiazioni solari, ustioni punture di insetti, contatto diretto con sostanze irritanti, Continua a leggere