Miele e intestino: come mettere il turbo ai fermenti lattici

yogurt-e-mieleLe nuove ricerche sulla composizione del miele ci portano a riconsiderare alcuni punti fermi: il miele non è solo glucosio e fruttosio. Infatti anche gli zuccheri complessi (oligosaccaridi) presenti nel miele giustificano le esperienze cliniche maturate nel tempo. Facciamo un esempio: la capacità del miele, quello naturale e bio in quanto poco manipolato, di agevolare la crescita dei batteri presenti a livello intestinale, di addolcire senza accrescere la glicemia quanto lo zucchero, di agevolare, in una dieta equilibrata, il recupero dell’assetto lipidico (trigliceridi e colesterolo HDL e LDL) normale. La ricerca industriale ha individuato in questi zuccheri complessi una fonte di prodotti nutraceutici, cioè sostanze alimentari benefiche per la salute, che in vari articoli vengono definiti “ health promoting food”. Le attivià di questi zuccheri, che partecipano con altri elementi nella definizione di prebiotico dato al miele, Continua a leggere

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Mangia un pò di miele prima di andare a dormire per disintossicare il fegato

Ma che fa il miele? E nella dieta? E quali sono i suoi vantaggi? Tutte domande interessanti che meritano attente risposte.

miele-fegatoAlla prima domanda, le ricerche sempre in corso a livello mondiale rispondono con una analisi dei composti presenti nel miele e valutandoli anche singolarmente. Questo è il caso degli zuccheri più o meno semplici che sono presenti:  glucosio, fruttosio (80% dei glucidi del miele) ed anche disaccaridi (saccarosio, maltosio, isomaltosio, kojibiosio, laminaribioso, ecc.), trisaccaridi (melezitosio, erlosio). Il fruttosio e il glucosio sono quasi in equilibrio tra di loro. Sono cioè ad un rapporto 1:1; ciò sembra indicare che si verifica una condizione, forse determinata dagli altri zuccheri, per la quale il glucosio si trasforma in fruttosio e viceversa, sino ad un punto. Questo punto è la formazione di cristalli microscopici di glucosio che inducono il miele a cristallizzare e a divenire sempre più solido. I mieli più ricchi in glucosio tendono a divenire solidi. Sugli scaffali dei supermercati questi mieli cristallizzati vengono snobbati: errore. I degustatori dei mieli potranno ben assaporare la sensazione di freschezza al palato di un miele cristallizzato confrontato con un miele, dello stesso tipo, non cristallizzato. Inoltre la cristallizzazione del miele indica, al contrario di quanto si è portati a pensare, che gli enzimi contenuti dal prodotto sono attivi e che altre sostanze in esso contenute siano ancora biodisponibili!

Uno dei primi vantaggi è che il miele assunto, sempre in piccole quantità (un cucchiaino), in una tisana serale prima di coricarsi, permette al fegato di avviare i processi di autodetossicazione senza andare incontro ad un deficit di glucosio/fruttosio. Nella cultura cinese c’è un detto: “Mangia il miele prima di andare a letto”.  Ma perché consumare il miele prima di addormentarsi? Continua a leggere

IL MIELE, SCRIGNO DI BONTA’ E BENESSERE

miele1“Il miele, certo l’ho assaggiato tante volte!”.  In effetti alzi la mano chi non lo ha mai gustato, in un latte tiepido, su un pasticcino arabo, in un dolcetto casalingo. Ora anche nella preparazione del panettone. Ma così, schietto, sulla punta di un cucchiaino? E che dire su una fetta di ricotta, in una salsina-emulsione con olio extravergine d’oliva?

Certo è incredibile pensare che fino a qualche secolo fa era il solo dolcificante abbordabile dal ceto abbiente. Insieme al sapore, sembra scomparso il ricordo delle allusioni che “miele”, parola antica di origine sumerica, porta alla mente: Continua a leggere

PROPOLI E MIELE: il pronto soccorso naturale

ape valigia dueRicordiamoci sempre di tenere in casa del propoli in soluzione alcolica e del miele di ottima qualità privo di antibiotici e pesticidi (possibilmente biologico o di accertata provenienza e abbastanza liquido).

Questi due prodotti delle api ci potranno essere di aiuto in caso di piccoli incidenti domestici o lievi disturbi, facili anche da portare in viaggio per far fronte a molte evenienze: Continua a leggere

VESCICHE E BOLLE: come trattarle col miele

bolla inizioLe vesciche sono dei piccoli rilievi che si formano sulla pelle e contengono del liquido limpido sieroso. Insorgono al di sotto dello strato più esterno dell’epidermide. Le vesciche o vescicole hanno un diametro inferiore a 10 mm, se il diametro è superiore la lesione prende il nome di bolla.

Possono svilupparsi in seguito ad alcuni fattori come sfregamento eccessivo della pelle, per esempio sul piede quando si indossano scarpe nuove oppure sulla mano quando si lavora senza indossare guanti protettivi. Oppure le lesioni possono essere causate da esposizione a temperature molto fredde, radiazioni solari, ustioni punture di insetti, contatto diretto con sostanze irritanti, Continua a leggere

L’ENERGY DRINK A BASE DI MIELE

energy drinkRicetta per un INTEGRATORE SALINO-ENERGETICO sano, naturale ed economico

Il caldo o lo sport rendono necessari spesso l’integrazione dei sali minerali e dei liquidi persi con il sudore. Vediamo come possiamo preparare un integratore salino naturale, energetico, efficace ed economico evitando così di acquistare preparati già pronti che contengono, soprattutto i più commerciali, pochissimi sali minerali mentre sono ricchi di conservanti e coloranti.

Anche in questo caso le api ci possono venire in aiuto con la loro produzione di miele, l’energetico naturale per elezione.

 homemade-natural-energy-drink-Pochi ingredienti facili da reperire:

  • acqua: 1 lt
  • miele: 2 cucchiai
  • limoni: circa 50 ml di succo (mezzo bicchiere)
  • sale marino integrale: circa 1 gr (una punta di cucchiaino)
  • magnesio in polvere: mezzo cucchiaino
  • potassio in polvere: mezzo cucchiaino

Mescolare tutti gli ingredienti in una bottiglia da 1,5 lt e conservare in frigorifero, bere nell’arco delle 24 ore, max 48 se tenuta sempre al fresco. Continua a leggere

Miele e patologie degenerative

Le cellule dei tessuti con infiammazione cronica producono una vasta gamma di sostanze come le citochine, i fattori di crescita cellulare IGF-1 e i radicali liberi. Queste molecole stimolano la proliferazione cellulare inizialmente per riparare i danni, ma in seguito possono inibire l’apoptosi e stimolare l’angiogenesi favorendo, in ultima analisi, anche lo sviluppo del cancro.

Il miele ha varie attività biologiche e farmacologiche, da quella antinfiammatoria, antiossidante, antibatterica, antipertensiva ad effetti ipoglicemizzanti. In uno studio del 2014 (Erejuwa OO, Sulaiman SA,Wahab MS: Effects of honey and its mechanisms of action on the development and progression of cancer – Molecules. 2014) è stata analizzata la capacità del miele ed i vari possibili meccanismi coi quali esso riesce a modulare lo sviluppo e la progressione di vari tipi di tumore, Continua a leggere

Miele, infiammazione e guarigione delle ferite

Il miele è un prodotto naturale che recentemente sta entrando nella pratica medica. Gli studi clinici sul miele ne hanno evidenziato la capacità di accelerare la guarigione delle ferite proprio grazie alle sue proprietà antinfiammatorie.

miele e ferite3L’infiammazione è una tipica reazione di difesa dell’organismo nei confronti di qualunque tipo di danno subito.  Essa si manifesta con una intensa reazione vascolare e cellulare, sempre con le stesse modalità e con sintomi clinici tipici: arrossamento, aumento della temperatura, tumefazione, indolenzimento e compromissione funzionale.

L’infiammazione serve a circoscrivere, neutralizzare e distruggere gli agenti lesivi grazie alla migrazione leucocitaria (soprattutto granulociti neutrofili e macrofagi) nella sede del danno, dove essi fagocitano i batteri e gli altri agenti lesivi e degradano il tessuto necrotico e, al contempo, ad azionare i meccanismi di riparazione o sostituzione del tessuto danneggiato.

Essa quindi dovrebbe rappresentare un processo utile per l’organismo, tuttavia, Continua a leggere