Le api non finiranno mai di stupirci: capiscono il concetto matematico di “zero”

api zeroIntorno al 600 dopo Cristo un matematico indiano definisce lo “zero” che non è per niente un “niente” ma un elemento fondamentale per il calcolo.  Lo scienziato lo rappresenta con un simbolo e propone un’aritmetica comprendente i numeri negativi e lo zero.  Più in là, a Damasco, allora capitale dell’Islam, si diceva che oltre il fiume Indo c’erano matematici raffinati che utilizzavano un sistema di numerazione superiore a ogni altro per praticità ed efficacia che si fondava su nove cifre più lo zero.  Tant’è utile questo sistema che il mondo islamico adotta questa concezione che altro non è che quella che oggi impiega tutto il mondo.  La novità arriva nell’Europa continentale verso il 1200 con l’italiano Fibonacci, grande matematico pure lui, che l’aveva acquisito in Algeria. Continua a leggere

Annunci

Le api, amiche per la pelle

Satana si allontanò dal Signore e colpì Giobbe con una piaga maligna, dalla pianta dei piedi alla cima del capo. Giobbe si grattava con un coccio e stava seduto in mezzo alla cenere (Antico Testamento – Le piaghe di Giobbe)

psoriasi1Le malattie cutanee squamose e pruriginose vengono descritte per la prima volta nell’antico testamento, ma è possibile individuare già qualche accenno nei codici assiro babilonesi ed in alcuni papiri Egizi. Ippocrate nel V secolo a.C. introdusse i concetti di lepra e psora identificando svariate malattie desquamative pruriginose, tra cui anche la lebbra. La confusione tra lebbra e psoriasi durerà fino al XVIII secolo quando il dermatologo inglese, Robert Willan (1757-1812) le distinguerà chiarendone manifestazioni (caratteristiche e tipologia della lesione) e complicanze (esito letale e andamento acuto e cronico). Continua a leggere

Prodotti apistici, un’opportunità naturale

apiterapiaApiterapia, termine relativamente moderno e universale per un approccio naturale alla salute che affonda le sue radici nel passato. Nei Papiri risalenti al 1700-1500 a.c. (Georg Ebers ed Edwin Smith) dove le ustioni e le ulcere vengono curate con un impasto a base di latte coagulato e miele e la cera usata per proteggere la pelle dai raggi del sole; in un manoscritto arabo del 1200 dove il miele è medicina; negli studi clinici dei primi anni dell’ 800 relativi in modo particolare al veleno d’ape (I.B. Lubarski – 1879 – “Il veleno
delle api – un rimedio”); nel primo trattato di Phillip Terc, medico austriaco riconosciuto come padre dell’apitoxiterapia, Continua a leggere

Impiego dell’apitossina e della sua componente melittina per affrontare la malattia di Lyme

borrelia1La malattia di Lyme.  La malattia di Lyme è causata da una spirocheta[1] trasmessa dalla puntura di una zecca del genere Ixodes ma ci sono e si stanno manifestando numerosi insetti che veicolano il batterio ( i cosiddetti coinfettori, come il pidocchio del gatto, zanzare ecc.).

Perché ne parliamo? Semplicemente per il rischio che sembra maggiore nel periodo caldo e le nostre attività in campagna, che siano la semplice fuga per godersi l’aria fresca sotto l’ombra di un bell’albero o il lavoro con le nostre api. Continua a leggere

La Propoli oltre il mal di gola…

propoli apeNel corso del tempo svariate sono state le teorie sull’origine della propoli (Cizmarik, et al.: Analysis and considerations on theories concerning production of propolis. 1978) e ancora oggi il processo non è completamente chiaro, ma è indubbio come la propoli sia quella sostanza resinosa di origine vegetale che le api raccolgono dalle gemme o dalla corteccia di diverse specie botaniche, rielaborano aggiungendo cera, polline e secrezioni salivari e utilizzano come materiale da costruzione e a difesa dell’alveare, una difesa sia meccanica sia biologica. Continua a leggere

Siamo in APIMONDIA!

apimondiaLa Federazione internazionale delle associazioni di apicoltori e delle altre organizzazioni che operano nel settore dell’apicoltura. 

Con grande piacere informiamo i nostri soci e lettori che da giugno 2018 l’Associazione Italiana Apiterapia è membro associato di Apimondia, realtà internazionale fondata nel 1949 ad Amsterdam e attualmente con sede a Roma. Continua a leggere

L’apitossina nel trattamento della periodontite (piorrea)

sorrisoIl parodonto è l’insieme delle strutture che danno sostegno al dente.  La periodontite è un’infiammazione ed un’infezione di ossa e legamenti che sostengono i denti.  Si verifica quando la gengivite non è curata o è curata in ritardo.  L’infezione e l’infiammazione si possono estendere dalle gengive ai legamenti e ossa che sostengono i denti e quindi la perdita del sostegno dei denti porta all’indebolimento e alla loro caduta.  Nel linguaggio comune è in uso il termine “piorrea”, da tempo abbandonato in ambito medico. Continua a leggere

Rasare spesso il prato di casa non favorisce le api

prato casaSappiamo bene come il declino delle api, l’impollinatore per eccellenza, dipende da numerosi fattori negativi come la perdita di habitat e l’impiego di pesticidi.  In aiuto a situazioni di degrado, la ricerca ha messo in evidenza che in città ci sono aree che funzionano come rifuggi per gli insetti: i parchi pubblici, gli ambienti ruderali, i prati, i giardini.  Se ben gestite, queste aree possono mitigare alcuni effetti negativi fornendo habitat agli impollinatori. Continua a leggere

La Varroa non è l’unica cosa di cui preoccuparci, ahinoi! … la Borrelia e malattia di Lyme

Tra le varie difficoltà che l’apicoltore si trova a dover affrontare nella sua attività la VARROA, come ben sappiamo, rappresenta l’oggetto di maggior preoccupazione.

La varroatosi (causata dall’acaro Varroa destructor) infatti è la malattia che in assoluto arreca le maggiori perdite economiche al settore apistico. Tale patologia impone agli apicoltori di procedere con periodici trattamenti farmacologici affinché le colonie di api possano sopravvivere. Nella lotta alla varroa esistono attualmente pochi strumenti a disposizione dell’apicoltore che, in ogni caso, non gli consentiranno di eliminare del tutto il parassita (almeno nei prossimi anni) dagli alveari ma impongono un costante monitoraggio sul livello di varroa presente nelle famiglie, considerato che l’efficacia dei trattamenti antivarroa è variabile. Continua a leggere

Le Nazioni Unite dichiarano il 20 maggio “Giornata Mondiale delle Api”

save the beeNell’ambito delle azioni mirate allo sviluppo sostenibile, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite l’anno scorso ha deciso che dal 2018 il 20 maggio sarà la giornata mondiale delle api[1].  Fortemente voluta dalla Slovenia, la proposta è stata sostenuta da 115 Stati membri delle Nazioni Unite tra cui l’Italia.  Il giorno è stato scelto in memoria d di Anton Janša (20 maggio 1734–1773), un apicoltore sloveno pioniere dell’apicoltura moderna, amatissimo dall’Imperatrice Maria Teresa che lo volle alla Scuola di Apicoltura di Vienna. Continua a leggere