L’uso terapeutico del miele nella storia: la cura di piaghe e ferite

Il miele è stato probabilmente il materiale terapeutico più antico usato dall’uomo per la cura delle sue ferite.  Nel mondo antico il miele è stato usato spesso empiricamente per guarire ulcere o piaghe della pelle, in particolare per la cura delle piaghe delle gambe e dei piedi.  Queste pratiche iniziali hanno avuto, come ben sappiamo, ampie conferme scientifiche in tempi più recenti.  Senza la pretesa di coprire tutta la casistica, si propone una breve rassegna dell’impiego terapeutico del miele lungo la storia. Continua a leggere

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L’ Apicosmesi, ovvero lo studio dell’Universo per raggiungere la Bellezza ideale, con l’aiuto delle Api

apicosmesi1La cosmesi è l’arte alla base della cura della bellezza e la cosmetica è l’insieme delle tecniche per raggiungere il risultato migliore. Che sia legato al riequilibrio, al ritorno all’ordine naturale, beh, ci sembra un poco “tirato”, ma in realtà è nel profondo significato della parola (dal greco κόσμος, kosmos) che troviamo il nesso, giacché il significato etimologico di cosmo è “ordine”. Continua a leggere

Apiari Integrati®, ApiSound, 432 hz e ronzio delle api … aggiornamenti

L’uomo moderno nella maggior parte dei casi ha perso la capacità di ascoltare i suoni della natura che fino a qualche decennio fa non erano sommersi dal rumore frenetico delle nostre città e aprivano varchi alla sobria attenzione, alla misurata autonomia delle sensazioni reali del nostro corpo e del mondo circostante. Il fruscio delle foglie spinte dal vento non lo senti più, così come le vibrazioni delle ali delle farfalle che ti passano vicine al viso. Né il ruscellare dell’acqua, il costante ritmo della risacca sulla spiaggia, della pioggia in un bosco. Sono esperienze passate o, purtroppo per molti giovani, mai vissute. Continua a leggere

Un aiuto dalle api per il benessere del nostro microbioma intestinale e del nostro organismo

microbiota-intestinalSpesso, ci fa piacere credere che in alcuni campi della ricerca si sia arrivati a conclusioni chiare e incontrovertibili. Raggiungiamo, in tal modo, un senso di sicurezza superiore alla normale osservazione che “non si finisce mai di imparare”, cioè che ci si muove sempre nella vaghezza del “sembrare”. In questi giorni rimbalza nella comunicazione scientifica la scoperta di forme isomeriche (strutture molecolari che sembrano simili, ma non sono uguali, come la mano destra e quella sinistra) dell’umile acqua. Continua a leggere