DEFENSIN-1, un peptide antibatterico derivato dai prodotti delle api che favorisce la riepitelizzazione cutanea delle ferite

L’articolo apparso i primi di agosto in Science Reports informa sui risultati raggiunti da un team di cui fanno parte due ricercatori italiani del Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica dell’Università del Piemonte Orientale (Bee-derived antibacterial peptide, defensin-1, promotes wound re-epithelialisation in vitro and in vivo, M. Bucekova, M. Sojka, I. Valachova, S. Martinotti, Elia Ranzato, Z. Szep,V. Majtan, J. Klaudiny, J. Majtan)

I cheratinociti, importanti componenti cellulari dell’epidermide, sono responsabili della ricostituzione dell’epidermide danneggiata da ferite, tramite un processo chiamato epitelizzazione.  La migrazione, proliferazione e differenziazione di fibroblasti (cellule tipiche del tessuto connettivo) e cheratinociti, e le interazioni tra queste cellule sono fondamentali per la riepitelizzazione cutanea e per la guarigione.

I cheratinociti immaturi producono metalloproteinasi (tra cui MMP-9 e MMP-2) ovvero enzimi la cui funzione principale è la degradazione delle proteine della matrice extracellulare, ciò consente la loro dissociazione dalla membrana e facilita la loro migrazione.

Lo studio ha dimostrato che in seguito ad incubazione in estratto acquoso di pappa reale, i cheratinociti sono in grado di produrre elevati quantitativi di MMP-9.  Inoltre la migrazione di cheratinociti e la velocità di rimarginazione delle ferite aumenta in modo statisticamente significativo in presenza di estratti di pappa reale.

E’ stata identificata nel peptide “Defensin-1”, un antibatterico api-derivato presente nella pappa reale, la componente responsabile dell’induzione alla produzione di MMP-9.  “Defensin-1” è stato clonato e la sua azione di stimolatore della produzione di MMP-9, della migrazione di cheratinociti e della guarigione di ferite si è manifestata anche in vitro.

I risultati dimostrano che “Defensin-1”, un elemento presente nella miele e nella pappa reale anche se in concentrazioni variabili, contribuisce alla guarigione di ferite cutanee stimolando la migrazione dei cheratinociti e la secrezione di MMP-9.

L’articolo originale completo si può consultare tramite il link:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5544694/

medicazione miele

a cura di Beti Piotto, ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Membro de l’Associazione Italiana di Apiterapia
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