Stimolare la produzione ed il mercato delle specie mellifere: il vivaista diventi un alleato dell’apicoltore

La frammentazione e la distruzione di habitat ha influito negativamente sulla flora che supporta gli impollinatori, sia selvatici sia domestici, e sulla loro abbondanza.  Questo fatto impone un’inversione responsabile e veloce della tendenza per assicurare al mondo la produzione di alimenti e la funzionalità di tutti i servizi ecosistemici indispensabili alla vita.  In questo senso si lavora attivamente alla connettività ecologica ed alle normative che regolano l’uso di pesticidi.  Sono argomenti che generano dibattiti accesi in ambito cittadino mantenendo vivo l’interesse del pubblico.

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Sarebbero inoltre utilissime iniziative tese a una produzione vivaistica mirata a supportare le attività apistiche.  E’ infatti auspicabile un marketing che valorizzi le specie legnose visitate da insetti, comprese le api, ma che tenga conto anche di quelle piante che ospitano larve di lepidotteri (farfalle).  Si sottolinea quest’ultimo aspetto perché la presenza di larve sostiene catene trofiche importantissime per l’ambiente.  Esempio valido sono le comunità vegetali lungo i bordi dei fiumi (formazioni ripariali), con abbondanza di pioppi e salici, che ospitano le larve di numerose specie di farfalle che, a loro volta, sono l’alimento di uccelli migratori.

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E’ bene ricordare che, rispetto alle piante erbacee, le specie legnose sono visitate da più specie di insetti e che le specie autoctone di lepidotteri prediligono alberi e arbusti autoctoni, che sono frequentati 15 volte di più rispetto alle specie esotiche (Tallamy e Shropshire, 2009).

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Il vivaista attento al benessere dell’ambiente, ma anche ai propri affari, dovrebbe considerare alcuni punti di forza al momento di vendere questo tipo di alberi e arbusti (Dumroese e Luna, 2016):

  • indicare sull’etichetta o su un foglio informativo se la specie è autoctona (e ciò implica che, nella maggior parte dei casi si è co-evoluta con gli insetti spontanei del luogo);
  • informare se la specie produce prevalentemente polline o nettare, o entrambi in simile proporzione;
  • descrivere il valore ecologico della specie vegetale segnalando indicativamente quante e quali specie di insetti sono favoriti dalla sua presenza; in questo senso può esse utile la tabella presentata sotto;
  • corredare le etichette con fotografie accattivanti di insetti, immagini che oggi sono facilmente reperibili nei siti web di condivisione di immagini;
  • offrire “pacchetti per impollinatori” costituiti da un insieme di varie specie utili ma con periodi di fioritura diversificati, differenti forme (alberi, arbusti, rampicanti), diverso tipo di ricompensa per gli insetti, ecc.
  • GENERE FAMIGLIA IMPOLLINATORE*
    Acer L. Aceraceae Apis
    Aesculus L. Hippocastanaceae Bombus, Nymphalidae
    Amelanchier Medik. Rosaceae Apis, Bombus
    Amorpha L. Fabaceae Bombus
    Arctostaphylos uva-ursi (L.) Spreng. Ericaceae Apis, Bombus
    Aristolochia L. Aristolochiaceae Papilionidae
    Carpinus L. Betulaceae Impollinazione anemofila
    Castanea Mill. Fagaceae Impollinazione anemofila
    Catalpa Scop. Bignoniaceae Bombus, Sphingidae
    Celtis L. Ulmaceae Impollinazione anemofila
    Cornus L. Cornaceae Apis, Bombus
    Corylus L. Betulaceae Impollinazione anemofila
    Cotinus obovatus Raf. Anacardiaceae Impollinazione anemofila
    Crataegus L. Rosaceae Apis, Bombus
    Diospyros L. Ebenaceae Apis
    Fagus L. Fagaceae Impollinazione anemofila
    Fraxinus L. Oleaceae Apis
    Gleditsia triacanthos L. Fabaceae Apis, Bombus
    Hamamelis L. Hamamelidaceae Apis, Syrphidae
    Hydrangea L. Hydrangeaceae Apis, Bombus
    Ilex L. Aquifoliaceae Apis
    Juglans L. Juglandaceae Impollinazione anemofila
    Liquidambar styraciflua L. Hamamelidaceae Apis, Syrphidae
    Liriodendron tulipifera L. Magnoliaceae Apis, Bombus, Coleoptera, Syrphidae
    Lonicera L. Caprifoliaceae Bombus, Nymphalidae
    Mahonia Nutt. Berberidaceae Apis, Bombus
    Malus Mill. Rosaceae Apis, Bombus
    Parthenocissus Planch. Vitaceae Apis, api solitarie
    Populus L. Salicaceae Impollinazione anemofila
    Prunus L. Rosaceae Apis, Bombus
    Quercus L. Fagaceae Impollinazione anemofila
    Rhododendron L. Ericaceae Apis, Andrena
    Rhus L. Anacardiaceae Apis
    Ribes L. Grossulariaceae Bombus
    Rosa L. Rosaceae Apis, Bombus
    Rubus L. Rosaceae Apis, Bombus
    Salix L. Salicaceae Apis, Syrphidae
    Sambucus L. Caprifoliaceae Apis, Diptera
    Smilax L. Smilacaceae Apis, Coleoptera, Diptera
    Sorbus L. Rosaceae Apis, Bombus
    Spiraea alba Du Roi Rosaceae Apis
    Styrax L. Styracaceae Apis, Bombus
    Symphoricarpos Duham. Caprifoliaceae Apis
    Tilia L. Tiliaceae Apis
    Ulmus L. Ulmaceae Impollinazione anemofila
    Vaccinium L. Ericaceae Apis, Bombus
    Viburnum L. Caprifoliaceae Apis, Nymphalidae
    Vitis L. Vitaceae Apis, api solitarie
    Wisteria L. Fabaceae Apis, Xylocopa
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a cura di Beti Piotto, ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Membro de l’Associazione Italiana di Apiterapia

 

 

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