Considerazioni di un neo Consulente di Apiterapia

Pubblichiamo, con il permesso dell’autore, una mail di Giacomo Prina, apicoltore di Baceno (VB), che ha partecipato al primo corso nazionale di Apiterapia ….. Grazie Giacomo!

“Gentili Laura, Aristide e Sergio,
nel rispondere alla vostra mail approfitto per ringraziare Laura per tutte le precedenti mail nelle quali ci ha inviato tante informazioni utili, per RINGRAZIARE DI CUORE TUTTI VOI per il bellissimo, interessantissimo e organizzatissimo corso al quale ho avuto l’onore di beepartecipare. Ho avuto modo di ottenere tante importanti informazioni utili per migliorare e aumentare la mia attività di apicoltore. Inoltre è stato davvero positivo confrontarsi con apicoltori e non di tutta Italia. Insomma, un’esperienza altamente positiva che apre scenari nuovi ed entusiasmanti per l’apicoltura.

In Italia siamo all’anno zero per l’Apiterapia. Ma questo aspetto, che può rendere difficoltose tante cose, può essere davvero l’occasione per costruire qualcosa di bello insieme.

Come intelligentemente state facendo, sta a voi tenere la barra dritta, dandoci degli importanti strumenti da una parte, ma anche introducendo rigide regole di comportamento dall’altra (per il bene di tutti).

Per quando riguarda noi apicoltori dobbiamo essere i primi a vigilare su questo e non rovinare tutto con le nostre mani (come purtroppo in passato abbiamo fatto!).

Il nostro compito è quello di produrre prodotti di qualità a servizio dell’Apiterapia. Non dobbiamo improvvisarci medici o stregoni che con i prodotti delle api o pungendo qua e là guariscono le persone. Quest’ultimo approccio è estremamente negativo e purtroppo ho percepito qualche apicoltore un “pò confuso” che vede nell’Apiterapia solo business alternativo per le stagioni di scarsa produzione.

Noi apicoltori dobbiamo sensibilizzare le persone ad utilizzare i prodotti dell’alveare e ad avvicinarsi all’Apiterapia seguendo dei protocolli di sicurezza mentre la categoria dei medici può essere determinante per un corretto sviluppo di questa pratica.

La speranza (e cercherò di dare il mio contributo) è che anche nella mia zona qualche medico si interessi e venga illuminato. Quindi… grazie ancora, continuate così!!

Buon lavoro.

Le api salveranno l’uomo. L’uomo deve “solo” salvare le api.

Giacomo Prina”

 

 

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