Il POLLINE in GARA

Con il progetto “ENERGIA dal POLLINE” l’Associazione Italiana Apiterapia, in collaborazione con l’Apicoltore Luigi Renzi, ha fornito polline fresco congelato a 11 atlete che hanno partecipato alla gara podistica “100 Km del Passatore

Le 11 donne, che fanno parte del  gruppo “IN CAMMINO PER LA VITA”, fondato da Daniela Paciotti, hanno affrontato la gara con l’aiuto del polline, un alimento ad alto indice energetico e nutritivo.

Il polline fresco congelato durante la gara è stato assunto con le seguenti modalità: Continua a leggere

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La PROPOLI nella RINITE ALLERGICA

Un recente studio ha dimostrato come la propoli può essere utile per controllare i fastidiosi sintomi dovuti alle riniti allergiche.

rinite allergicaLo scopo di questo studio era determinare l’attività anti-allergica della propoli in un modello di rinite allergica sperimentale sui ratti. Dopo 21 giorni il gruppo che aveva ricevuto propoli per via orale e in spray nasale, comparato con il gruppo che aveva ricevuto un preparato a base di cortisone, aveva ottenuto Continua a leggere

La natura non finisce mai di stupirci: il veleno che cura

APITERAPIA

Dalle api un aiuto per la cura di numerose patologie

apeFarmaco, una parola greca. Veleno, questo il suo significato. Un veleno, che può diventare rimedio per la cura del corpo. Ecco, potremmo decidere di partire da qui per raccontare l’inizio della nostra storia: la nascita della prima associazione italiana dedicata all’apiterapia. Ovvero, il trattamento terapeutico di alcune patologie con i prodotti raccolti, elaborati e secreti dalle api: miele, polline, propoli, pappa reale e, appunto, veleno (l’importante, ovviamente, è non essere allergici..).

Apiterapia, perché? Dalle sacre scritture a recenti studi scientifici; dalla medicina ayurvedica alla farmacopea tradizionale. Dall’alimentazione  ad alcune possibili applicazioni estetiche e, soprattutto, terapeutiche: tosse e artrosi, dolori muscolari e ferite, solo per fare qualche esempio. Le api, sono con noi – e per noi – da sempre.

Pensiamo al prodotto d’alveare più diffuso: il miele. Buono da mangiare, certo. Ottimo per la tosse, suggeriscono da sempre le nonne. Eppure.. non…

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…a proposito di apiterapia…

Riporto di seguito alcune domande alle quali ho risposto in un’intervista…curiosità e puntualizzazioni…dalla SLA alla medicina estetica.


Cos’è lape mano miele‘apiterapia
– E’ un concetto medico che si basa su  una tradizione molto antica, una pratica terapeutica plurisecolare il cui impiego è testimoniato da almeno due millenni e che oggi grazie a nuove ricerche sta suscitando molti interessi nel mondo scientifico.

Quali sono le possibili applicazioni – Le applicazioni dell’apiterapia sono molteplici, Continua a leggere

L’apiterapia nel trattamento della SCLEROSI MULTIPLA

La sclerosi multipla (S.M.) è un’affezione particolare che richiede metodi di trattamento speciali. E’ dovuta al processo di demielinizzazione cronica della tunica della mielina, con possibili modificazioni rigenerative delle fibre nervose. A nostro giudizio oggigiorno il trattamento con veleno d’ape riunisce il meglio che si ha per il trattamento di questa infermità.

staff_sclerosi_multiplaGrazie al peptide MSD a 18 amminoacidi, la melittina, la fosfolipasi e l’attivazione del sistema ipotalamo-soprarenali e al fattore NGF (Rita Levi Montalcini) di “accrescimento del nervo”, possiamo riflettere su molte cose: Continua a leggere

Riuniti in Convegno a Lubriano personaggi importanti del mondo delle api

colonna jannoni felicioiDurante il Convegno “Salviamo le Api”, che si è tenuto a Lubriano (VT) il 7 maggio, abbiamo ascoltato gli interessanti interventi di relatori che da anni lavorano per approfondire e divulgare la conoscenza sulle api e sui loro prodotti, anche l’Associazione Italiana Apiterapia ha partecipato con l’obiettivo di divulgare la conoscenza dell’apiterapia.

La prof.ssa Da Santis del dipartimento DIBAF dell’Università della Tuscia ci ha dimostrato come la conservazione del miele può influire sulla qualità che, a sua volta, dipende da molti parametri. Fondamentale la conoscenza della composizione chimica del miele legata alla materia prima: miele o melata.  Molti fattori variano nel tempo e dipendono dalla quantità di luce e dalla temperatura alla quale viene conservato il miele, si osserva nel tempo, per esempio una diminuzione del pH ed una diminuzione dei polifenoli, questi fattori possono quindi andare ad influenzare sia la gradevolezza del prodotto che la sua efficacia in apiterapia. Saranno interessanti gli studi in questo senso che andremo a sviluppare per avere sempre più dati esatti sull’uso del miele in apiterapia. Continua a leggere

Miele e patologie degenerative

Le cellule dei tessuti con infiammazione cronica producono una vasta gamma di sostanze come le citochine, i fattori di crescita cellulare IGF-1 e i radicali liberi. Queste molecole stimolano la proliferazione cellulare inizialmente per riparare i danni, ma in seguito possono inibire l’apoptosi e stimolare l’angiogenesi favorendo, in ultima analisi, anche lo sviluppo del cancro.

Il miele ha varie attività biologiche e farmacologiche, da quella antinfiammatoria, antiossidante, antibatterica, antipertensiva ad effetti ipoglicemizzanti. In uno studio del 2014 (Erejuwa OO, Sulaiman SA,Wahab MS: Effects of honey and its mechanisms of action on the development and progression of cancer – Molecules. 2014) è stata analizzata la capacità del miele ed i vari possibili meccanismi coi quali esso riesce a modulare lo sviluppo e la progressione di vari tipi di tumore, Continua a leggere

Miele, infiammazione e guarigione delle ferite

Il miele è un prodotto naturale che recentemente sta entrando nella pratica medica. Gli studi clinici sul miele ne hanno evidenziato la capacità di accelerare la guarigione delle ferite proprio grazie alle sue proprietà antinfiammatorie.

miele e ferite3L’infiammazione è una tipica reazione di difesa dell’organismo nei confronti di qualunque tipo di danno subito.  Essa si manifesta con una intensa reazione vascolare e cellulare, sempre con le stesse modalità e con sintomi clinici tipici: arrossamento, aumento della temperatura, tumefazione, indolenzimento e compromissione funzionale.

L’infiammazione serve a circoscrivere, neutralizzare e distruggere gli agenti lesivi grazie alla migrazione leucocitaria (soprattutto granulociti neutrofili e macrofagi) nella sede del danno, dove essi fagocitano i batteri e gli altri agenti lesivi e degradano il tessuto necrotico e, al contempo, ad azionare i meccanismi di riparazione o sostituzione del tessuto danneggiato.

Essa quindi dovrebbe rappresentare un processo utile per l’organismo, tuttavia, Continua a leggere

Considerazioni di un neo Consulente di Apiterapia

Pubblichiamo, con il permesso dell’autore, una mail di Giacomo Prina, apicoltore di Baceno (VB), che ha partecipato al primo corso nazionale di Apiterapia ….. Grazie Giacomo!

“Gentili Laura, Aristide e Sergio,
nel rispondere alla vostra mail approfitto per ringraziare Laura per tutte le precedenti mail nelle quali ci ha inviato tante informazioni utili, per RINGRAZIARE DI CUORE TUTTI VOI per il bellissimo, interessantissimo e organizzatissimo corso al quale ho avuto l’onore di beepartecipare. Ho avuto modo di ottenere Continua a leggere